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LASER FALLOPLASTICA - INGRANDIMENTO DEL PENE

Terapia


Falloplastica di ingrandimento penieno, e Laser Falloplastica


Dopo più di 35 anni di esperienza in chirurgia andrologica correttiva di molteplici malformazioni vascolari e morfologiche dei corpi cavernosi penieni, si sono messe a punto ormai da vari anni, tecniche chirurgiche di Laser falloplastica di ingrandimento penieno (allungamento e ingrossamento della circonferenza peniena).
Vi sono molteplici tecniche di ingrandimento penieno, è fondamentale fare alcune premesse per poi capire il particolare tipo di tecnica plastico-estetica da adottare, che è personalizzata in funzione delle dimensioni di partenza del pene del paziente, della contemporanea presenza di adipe pubico pre-penieno esuberante che ingloba la radice del pene a livello pubico, ed infine delle aspettative del paziente stesso. Si tratta di un intervento di ingrandimento del pene, realizzato per aumentare sia la lunghezza che la circonferenza del pene.
Non viene utilizzato alcun materiale protesico, ne materiali a base di Filler, ne Macrolane che sono controindicati per il l'ingossamento del pene.

Si utilizzano solamante matriali naturali come il grasso ed il Derma Liofilizzato.

L’intervento non interferisce con la sensibilità o la funzionalità dell’organo e viene eseguito quasi sempre con uno o due giorni di degenza. Il decorso postoperatorio è piuttosto rapido e il paziente in funzione dell’attività sedentaria o fisica che impegna il proprio corpo con potenziale rischio di microtraumi involontari al pene può espletare la sua normale attività professionale circa una settimana dopo l’intervento. La guarigione quindi è abbastanza rapida e si è già in piedi il giorno stesso dell’intervento.

Le metodiche

Sia  con le falloplastiche di allargamento che  con le falloplastiche di allungamento si ottengono aumenti sia in flaccidità che in erezione, sebbene l’aumento in lunghezza è generalmente più evidente in flaccidità.

Lipopenoscultura con metodica di Coleman (ingrossamento del pene)

Viene eseguito quando un individuo ha un pene “sottile”. Vi sono varie tecniche di Lipoenoscultura: la scelta della tecnica è in funzione di vari parametri . Se l’individuo è normo-peso e/o sovrappeso come spesso avviene si può effettuare (in Day-Hospital) il trapianto autologo (trasferimento di cellule adipose: Lipo-penoscultura). Viene eseguita prelevando con un ago-cannula l’adipe in eccesso (liposuzione), spesso a livello pubico  o addomino-pubico, e poi viene  ri-iniettato sotto la cute prepuziale, per cui il pene diviene più grosso di circa il 30%..
Il risultato estetico in flaccidità è quello di un pene più lungo (essendo più pesante) e più grosso avendo una circonferenza maggiore.In erezione il pene è ulteriormente più largo in quanto si assomma all’aumento di diametro fisiologico che si viene ad avere in tale stato , quello della lipo-penoscultura. Bisogna sottolineare che in un numeroso numero di soggetti l’adipe può  riassorbirsi (spece nei fumatori) , dove il micro-circolo è alterato, per cui tale metodica è sconsigliata ai severi tabagisti cronici, che non hanno intenzione di smettere di fumare.
Solitamente l'adipe impiantato si riassorbe in 6-12 mesi.

Falloplastica con Matrice di Derma liofilizzato coltivato.

La tecnica più utilizzata  al mondo, di ultima generazione e definitiva  per la Falloplastica di ingrossamento del pene è quella dell'innesto di Matrice di Derma collagene lioflizzato coltivato in laboratorio, ( a-cellulare e quindi bio-compatibile con l'uomo), tessuto dermico acellulare utilizzato da tanti anni con successo nella chirurgia ricostruttiva delle grandi ustioni e nella induratio-penis-plastica.
Il Derma Liofilizzato   ha una similarità al tessuto cavernoso pari al 99%. Quindi è elastico ed ottimamente tollerato, senza alcun rischio di rigetto.

Viene innestato sopra il fascio cavernoso un foglietto di Derma con la funzione di ingrandire la circonferenza del pene. Con questa tecnica il pene aumenta del 25-30% definitivamente.
Con la nuova tecnica chirugica rivoluzionaria secondo "Alei" , non vengono assolutamente toccati i corpi cavernosi ne aperti, il tessuto di Derma Porcino Intexen viene solamente appoggiato sopra il fascio cavernoso e fissato con dei micro punti di sutura che si sciogliearanno da soli.

      

      
Allungamento del pene

-incisione Laser del legamento sospensore del pene e inserimento di distanziatore pubo-cavernoso.-

L'intervento è rappresentato dalla resezione con Laser del legamento sospensore del pene, con l'inserimento del distanziatore "pubo- cavernoso", si esegue alla fine una sutura plastica sovrapubica.
L’aumento di lunghezza  del pene sarà di circa 2-5 cm.
Ciò viene ottenuto incidendo una porzione del legamento sospensore pubo-penieno, con un nuovo Laser di ultima generazione,   che normalmente mantiene il pene aderente alla superficie inferiore dell’osso pubico.  
All’interno sotto il pube  sono infatti presenti altri 6-7 centimetri di pene.
Con la resezione del legamento sospensore pubo-penieno si ottiene una estensione in avanti del pene (protusione), determinandosi così un suo allungamento, variabile da 2 a 5 cm.
L’unico fattore limitante è individuale ed è rappresentato dalla lunghezza di tale legamento sospensore, per cui non è possibile stabilire con precisione, in quanto situto in profondità e quindi non visibile.

In linea generale, l’incremento ottenibile con questa tecnica è  visibili sia a riposo che, in misura lievemente minore, in erezione. Una previsione dell’incremento ottenibile può essere fatta misurando ecograficamente la porzione più superficiale di questo legamento (la sola visibile), e comparandola con alcuni dati statistici a nostra disposizione.

Chirurgicamente la sezione del legamento sospensore del pene è piuttosto agevole, e non comporta particolari difficoltà. E’ tuttavia importante prestare la massima attenzione, in particolar modo nella sezione della porzione più profonda, Per questo motivo abbiamo adottato un Laser di ultima generazione controllato da computer.
Il laser è uno strumento di taglio molto preciso che consente di minimizzare la perdita di sangue e il dolore, taglia e cauterizza allo stesso tempo e abbrevia i tempi di cicatrizzazione.
L’uso del laser è esteso a tutti i piani chirurgici, con evidenti benefici nel risultato estetico e nei tempi di ripresa dopo l’intervento, sensibilmente ridotti rispetto alla tecnica tradizionale.

 Il risultato in termini di lunghezza ottenuta è tuttavia spesso solo parziale e temporaneo, perché frequentemente si verifica la cosiddetta “retrazione cicatriziale” del legamento stesso. Questo processo, possibile in altri distretti del nostro corpo, fa si che una struttura sezionata chirurgicamente, possa spontaneamente “risaldarsi” (cicatrizzarsi) nel corso dei giorni successivi, vanificando così il risultato ottenuto. Tale situazione inizia a verificarsi già dall’immediato post-operatorio, e evolve con intensità variabile individualmente, come si è potuto accertare in corso di reinterventi.

Per ovviare a tale inconveniente è stato suggerito l’uso dei cosiddetti “estensori”  Andropenis  del pene, di cui molto si è parlato negli ultimi anni. Si tratta di dispositivi meccanici che mettono in trazione controllata e progressiva il pene. Pubblicizzati molto spesso con il miraggio di risultati sbalorditivi quanto irrealistici, si sono dimostrati incapaci di determinare un significativo allungamento se usati senza intervento.
Molto utili invece  se usati nel post-chirurgia, con lo scopo di prevenire la retrazione cicatriziale. Tuttavia, non possono essere indossati nei primi giorni dopo l’intervento, a causa della presenza della ferita chirurgica, e questo limita gravemente la loro efficacia (possono essere usati non prima di 30 giorni dall’intervento). Si impone quindi l’utilizzo di una qualche struttura che funga da “distanziatore” tra i due capi del legamento sezionato.

Viene usato un distanziatore in silicone morbido (materiale altamente sicuro ed usato da decenni in chirurgia plastica), che viene ricavato da una lamina più grande e modellato per incastrarsi perfettamente nello spazio creatosi a seguito della sezione del legamento sospensore. Infatti, lo scavo che viene a formarsi è diverso da persona a persona, ed il miglior risultato in termini di ricostituzione di una ottimale anatomia si ottiene misurando le dimensioni dello scavo stesso, e modellando direttamente in sala operatoria il distanziatore sulla base di questi dati. Per tale motivo Ogni distanziatore è quindi “personalizzato”. Il distanziatore poi viene fissato con punti specifici al periostio dell’osso pubico, onde evitare anche ogni minimo spostamento.

Il distanziatore pubo-cavernoso, non interferisce in alcun modo con le funzioni a cui il pene è preposto. In altre parole, non vi saranno alterazioni dell’erezione, orgasmo, eiaculazione, minzione.
In più, il distanziatore è situato in sede profonda, e quindi non palpabile né tantomeno visibile. In fine, non dovrà mai essere rimosso, sebbene questo sia tecnicamente possibile.

Questo accorgimento di tecnica permette di rendere evidente e duraturo il risultato ottenuto. L’inserimento del distanziatore pubo-cavernoso, quindi, pur non essendo “obbligatorio” , è fortemente consigliato. L’accentuazione dell’angolo pubo-penieno, con abbassamento del pene, descritto da alcuni autori (che utilizzano tecniche di vecchia scuola), nella nostra esperienza risulta essere di rilevanza molto trascurabile, proprio grazie alla ricostituzione della normale anatomia grazie al distanziatore “personalizzato”.

Questa procedura chirurgica ha un tempo tecnico di circa un’ora, e può essere eseguita in anestesia locale con sedazione, spinale o generale, a seconda dell’associazione con altre metodiche della designer falloplastica, della valutazione anestesiologica e dei desideri del paziente. La dimissione, così per ogni tipo di procedura adottata, anche nel loro insieme, è sempre nella stessa giornata, al massimo il giorno seguente.

 

In ogni caso noi raccomandiamo di eseguire sempre, nel periodo post-operatorio, esercizi di stiramento del pene al fine di prevenire la retrazione cicatriziale e ottenere gradualmente un maggiore margine di successo. Tal fine viene raggiunto dopo circa un mese dalla falloplastica con un apposito dispositivo:  l'ANDROPENIS o  Penile -Stretcher che esercita una trazione continua e progressiva totalmente indolore, per i due-tre mesi successivi. Tutto ciò che bisogna fare è una semplice incisione, nell’area pubica per avere accesso al legamento sospensore pubo-penieno.

Andropenis: ( penil stretcher) sito internet: www.andromedical.com

Nei soggetti sovrappeso, la rimozione del cuscinetto adiposo nell’area pubica mediante liposuzione o "adipectomia pubica" può aumentare ulteriormente l’allungamento penieno ottenuto. Spesso si esegue un intervento di falloplastica di allungamento associato ad ingrossamento penieno in cui appunto vengono eseguiti nella stessa seduta operatoria sia l’allungamento che l’ingrossamento penieno. L’optimum del risultato estetico però si ottiene quando le procedure di allungamento e ingrossamento vengono effettuate in momenti successivi:

1) falloplastica di allungamento;
2) stiramento passivo tramite Penile-Extender;
3) ingrossamento penieno in pene ”stabilmente allungato” tramite l’impianto del grasso  autologo agoaspirato da altra sede del corpo.

 

Storicalmente,socialmente e sessualmente la stima di se stesso e della "self -image" è spesso a volte connessa alle dimensioni del propio pene, percui in funzione della propia cultura , religione e classe sociale la DISMORFOFOBIA PENIENA(inveterata non accettazione) colpisce anche sub-coscientemente molti uomini.
La dimensione del propio pene è spesso per molti uomini sinonimo di virilità, forza, possesso nei confronti dell'altro sesso, non solo nella vita relazionale, ma anche nel sesso, nella intimità, non ultimo influisce nella relazione di coppia.
Per tale ragione anche la moderna psicosessuologia non minimizza più il problema del vissuto di chi ha un problelma dimensionale penieno.
La correzione della problematica dismorfofobica tramite falloplastica è finalizzata a migliorare in molti casi la self-immage sessuale del maschio.

L'ipoplasia peniena, o pene realmente piccolo,è una problematica che causa spesso DISMORFOFOBIA PENIENA:
non accettazione estetica inveterata delle fallo-dimensioni. Spesso invece coesiste nel maschio una condizione di dismorfofobia anche nei confronti di un pene di dimensioni borderline-piccole o addirittura in alcuni casi di un pene quasi normodimensionato.

Facendo i paragoni colla donna, è la stessa condizione che prova appunto la femmina nei confronti del propio seno, che puo' variare dall'essere quasi piatto: ipoplasico, a borderline-piccolo o normale ma causa in tutti e tre i casi condizioni di disagio di entitò variabile. Tale disagio "estetico" nei confronti del propio pene nell'uomo è fonte di riverberi negativi non solo relazionali, nei confronti dell'altro sesso,sia verso se stessi(sindrome da spogliatoio:quando si evita di spogliarsi in palestra sottola doccia o in sauna ecc.).

Tale anomalia è spesso associata ad una condizione di sovrappeso o addirittura obesità per cui l'adipe del pube pre-penieno spesso ingloba la base (l'inserzione) del pene rendendolo ancor meno"visibile".
La causa del pene piccolo-ipoplasico è spesso su base genetica,a volte è conseguenza della mancata o insufficente stimolazione ormonale androgena,o della non recettività agli androgeni da parte degli organi sessuali (primari e secondari)nella fase di sviluppo pre e post-puberale.

Purtroppo o per vergogna del ragazzo(causante taboo ad affrontare il problema coi genitori) o per ignoranza degli stessi genitori si ricorre allo specialista andrologo,per esempio come per le malformazioni di forma del pene:incurvamenti congeniti(che causano dismorfofobia estetica morfologica oltre che problemi coitali nell'adulto)quando si è ormai adulti.A quel punto la terapia è solo plastico-estetica (Falloplastica),previa stadiazione delle potenziali implicanze psicologiche e psicossessuologiche che ha può aver comportato.A volte prima di una falloplastica il maschio  ipodotato insicuro necessita previamente di una valutazione psicologica ma anche di un trattamento psicoterapico di supporto.La scelta da parte di un paziente di ricorrere ad un chirurgo plastico andrologo per sottoporsi ad una falloplastica dipende quindi da una decisione non affrettata,ma bensì maturata e ponderata nel tempo.Il soggetto portatore di dismorfofobia peniena va oltre che ascoltato(evidenziamento del problema e delle aspettative),va visitato dallo specialista andrologo al fine di veramente obiettivizzare lo stato di reale o no ipoplasia,con precipua foto-misurazione del pene(pube-glande), sia in flaccidità che in erezione farmacoindotta,ed esecuzione di ecografia pubica atta a stadiare sia lo spessore del pannicolo adiposo pre-pene quando presente ,sia a misurare il legamento pube-pene  (legamento sospensore che tiene strettamente ancorato i corpi cavernosi all'osso pubico.

Tali misurazioni sono poi predittive del grado di miglioramento ottenibile ad esempio grazie ad una falloplastica di allungamento penieno.In caso di contemporanea obbiettivizzazione di altri segni di ipogonadismo o di alterazione del metabolismo (individuo adulto imberbere,spalle strette,bacino largo testicoli ipoplasici)che a volte l'individuo cerca di mimetizzare in paletra ipertrofizzando la muscolatura coll'esercizio fisico ,si eseguono anche precipui esami ormonali e metabolici al fine di poter poi predisporre in caso di deficit endocrino una eventuale terapia ormonale sostitutiva e precisa dieta in situazioni di sovrappeso corporeo-obesità  La diagnostica è utile al chirurgo plastico andrologo al fine di decidere di concerto con il paziente quando c'è solo sovrappeso e adipe pubico esuberante in presenza di un pene normo-dimensionato,per una dieta mirata e corretto esercizio fisico,piuttosto che un intervento plastico-estetico andrologico di liposuzione addomino-pubica e/o adipectomia pubica con mini-addomino-plastica.La scelta tra un 'opzione o l'altra va fatta in funzione dell'entità e sede dell'adipe da normalizzare,associata o meno falloplastica di ingrandimento penieno.

Controindicazioni agli interventi di falloplastica possono essere relative:disfunzione erettile,severe malformazioni-incurvamenti penieni,fimosi(che vanno prima trattate o corrette)o assolute se nel paziente coesistono gravi turbe psico-sessuologiche o aspettative irrealistiche che vanificherebbero anche i migliori risultati plastico-estetici.Quindi in funzione del grado di reale ipoplasia peniena,o di pene borderline-piccolo ,o di pene abbastanza normale ma costantemente non accettato esteticamente si opta per diverse LINEE GUIDA di FALLOPLASTICA.Va valutata e stadita oltre alla contemporanea o meno presenza di pannicolo adiposo esuberante,la lunghezza e circonferenza peniena e si possono riassumendo facalizzare tre tipi di dismorfofobia peniena:
1°PENE IPOPLASICO,
2°PENE DI DIMENSIONI BORDERLINE-PICCOLE,
3°PENE DI DIMENSIONI BORDERLINE-NORMALI(ma causante lo tesso severa dismorfofobia.

Nel 1°caso si esegue una falloplastica completa:pubo-plastica di avanzamento a V-Y(+- associata ad adipectomia pubica) allungamento con sezione del legamento pube-pene

ed impianto infrapubico del cuneo distanziatore pubo-cavernoso di Alei (al fine di evitare il riaccostamento del pube al pene e rendere stabile l'avanzamento del pene),ed impianto sottoprepuziale  o di un patch (lembo) di Derma:  o autologo (prelevato da altra sede corporea,p.e. pieghe glutee) o Matrice di Derma Collagene liofilizzato coltivato in laboratorio ( biocompatibile con l'uomo e quindi non riassorbibile)

FOTO 3: DISEGNO DI PENE  ALLUNGATO (TRAMITE INCISIONE DEL LEGAMENTO PUBO-PENE ED IMPIANTO DI DISTANZIATORE PUBO CAVERNOSO DI ALEI), E POI INGRANDITO (MEDIANTE IMPIANTO SOTTO FASCIALE DI MATRICE DI  DERMA LIOFILIZZATO COLTIVATO).



o di adipe: LIPO-PENO-SCULTURA

 

LIPOPENOSCULTURA


e previamente ago-aspirato da altra sede in eccesso.Nel 2° caso si esegue solo la falloplastica allungamento penieno(incisione legamento ed impianto distanziatore pubo-cavernoso).

In caso di pene normo-lungo ma abnormemente sottile solo falloplastica di allargamento penieno(con tecniche sopra-descritte: Lipofilling penieno,Infine 3° caso lipo-peno-filling(lipo-peno-scultura) eventualmente associato se l'adipe del pube è esuberante a liposuzione pubica o addomino- pubica.

Se le aspettative sono realistiche e c'è una deguata stabilità psicologica,i risultati delle falloplastiche d'ingrandimento penieno sono molto soddisfacenti non solo dal punto di vista estetico,per la self-immaage del soggetto,ma anche sessuale sia per il soggetto operato,che per la sua partner.

ATTENZIONE!!
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Ricordiamo ai pazienti che le Falloplastiche si eseguono solo con materiali naturali come il grasso ed il 
 Derma Liofilizzato coltivato,
i Filler non sono indicati per il pene, possono causare serie problematiche
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Controllate che lo specialista a cui vi affidate sia  realmente specialista in Andrologia e Chirurgia.
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Per visualizzare foto pre e post-intervento chururgico di falloplastica di ingrandimento penieno entrare in" Casi Clinici"

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