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EIACULAZIONE PRECOCE

DISFUNZIONI DELL'EIACULAZIONE

EIACULAZIONE PRECOCE

Cos’è l’eiaculazione precoce


L’eiaculazione precoce (E.P.) è la più frequente disfunzione sessuale maschile ed uno dei principali motivi di consulto dello specialista Andrologo. È la condizione per cui un uomo è incapace di esercitare un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui, una volta eccitato sessualmente, raggiunge l’orgasmo prima della sua partner nella maggior parte dei coiti, con qualsiasi partner e qualsivoglia tipo di coito; può avvenire addirittura prima della penetrazione: (ante-portas) o immediatamente dopo (post-portas).

pL’eiaculazione precoce può essere primaria, nel caso in cui ci sia sempre stata fin dall’inizio dell’attività sessuale, o secondaria, se insorta dopo un periodo di normale controllo, e spesso è associata ad una disfunzione dell’erezione, dovuta al tentativo di accelerare il raggiungimento dell’orgasmo per impedire il deficit della fase di mantenimento dell’erezione. Tale condizione di precocità è vissuta spesso dalla partner come sintomo di egoismo, freddezza del partner che non vuole soddisfarla adeguatamente. Nella letteratura scientifica vi sono diversi modi di classificare l’eiaculazione precoce. Si distinguono comunque forme assolute, che si verificano con qualsiasi partner ed in qualsiasi situazione, e forme relative o relazionali, in cui la precocità si manifesta in determinate situazioni o con determinati partner. Volendo sintetizzare tutte queste classificazioni rendendole anche più facilmente comprensibili ed applicabili ai singoli casi si può definire l’eiaculazione precoce nella maniera che segue:

  • Eiaculazione severa:
    subito prima o subito dopo la penetrazione
    entro 60 secondi dalla penetrazione 
    entro le prime 15-20 spinte pelviche coitali
     
  • Eiaculazione prima che il maschio lo desideri (prematura)
  • Eiaculazione prima che la partner sia soddisfatta

Quali sono le cause

Le cause dell’E.P. possono essere organiche o psicogene. Tra le cause organiche annoveriamo:

  • patologie infettive urologiche: infiammazione prostatica, adenomioma prostatico, vesciculiti, uretriti
  • patologie infiammatorie a carico del prepuzio o del frenulo (balanopostiti)
  • patologie neurologiche: sclerosi multipla, tumori del midollo, spina bifida
  • patologie endocrine: diabete mellito, ipertiroidismo.

Tra le cause psicogene vanno sicuramente segnalate l’ansia della performance sessuale,problematiche di coppia: la conflittualità verso il partner, l’abitudine e la rivalità. Tuttavia la diagnosi di precocità dell’eiaculazione su base psicogena è una diagnosi di esclusione: solo dopo aver eseguito una precisa diagnostica ed avere escluso tutte le possibili cause organiche si potrà formulare l’ipotesi diagnostica di causa psicogena.Quando questa è la causa prevalente va eseguita una terapia psicosessuologica comportamentale:l'individuo impara precipue tecniche (tipo stop-start)al fine di prevenire l'eiaculazione
Comunque quando l’eiaculazione precoce si verifica sempre, in qualsiasi condizione e con qualsiasi partner la causa è spesso l’eccessiva sensibilità del pene ,del prepuzio e delle sue terminazioni periferiche distali (ipereccitabilità del glande).

Che cosa fare

La prima cosa da fare è sottoporsi ad una visita da uno Specialistica Andrologo. Dopo un colloquio molto approfondito, atto ad identificare la probabile natura del problema, ed una visita molto accurata, l’Andrologo sarà in grado di consigliare una serie di esami mirati.

Gli esami: indagini neuro-andrologiche

Il primo esame per accertare e studiare l’effettiva presenza di eiaculazione precoce è il TEST di FALLO-VIBRAZIONE:

viene effettuata una microiniezione nel pene a base di farmaci vasodilatatori che inducono l’erezione, dopodichè il pene viene appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l’eiaculazione (Viri-care test). Quando l’eiaculazione avviene in pochissimi minuti probabilmente la causa è di tipo organico. Una parte del liquido seminale verrà prelevata per effettuare una Spermiocoltura atta a stabilire se vi sono delle infezioni in atto delle vie seminali.


Viricare Test

Test di fallo-vibrazione

Successivamente viene eseguita una Valutazione Neuroandrologica che consiste nell’esecuzione di due esami specifici che sono:

  • Sudio dei Potenziali evocati sacrali (P.E.S.) e dei Potenziali evocati corticali (P.E.C.). Tali   indagini vengono eseguite mediante l’applicazione di alcuni elettrodi stimolatori ed altri riceventi. Mediante una leggera stimolazione elettrica assolutamente indolore si valuta la conduzione dell’impulso nervoso e la velocità dello stesso in modo da poter valutare la possibile presenza di ipereccitabilità peniena. Inoltre con tali esami è possibile valutare il presunto sospetto di una patologia a carico del sistema nervoso periferico.

    Biotensiometria
    E' un indagine effettuata con apparecchiatura a stimolazione somatica vibratoria peniiena a frequenza fissa(120 Hz)ed ampiezza variabile(Microns).Sono state testate aree sensoriali peniene e digitali nella loro soglia di percezione vibratoria come indic di integrità neurologica periferica della innervazione somatica peniena secondo classificazione di Goldstein (1992).
    Tale indagine ci fornisce un indice di sensibilità pallestesica mirata per il pene.
     

L’ultimo esame da eseguire è il TEST DI DESENSIBILIZZAZIONE PENIENA.
questo test deve essere eseguito a casa e prevede l’utilizzo di una crema o uno spray  desensibilizzante ad uso topico penieno. Circa 30 minuti prima di avere un rapporto l’uomo deve spalmare all’insaputa della partner (che così non modifica il suo modo usuale di espletare il coito) sul glande e sul pene. Tale crema  o spray anestetico ne riduce la sensibilità. Se durante il rapporto susseguente si verifica ugualmente un’eiaculazione precoce è molto probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità del pene. Se al contrario l’eiaculazione avviene in tempi nettamente maggiori rispetto al solito è molto probabile che la causa sia dovuta ad una ipereccitabilità del pene spesso secondaria alla presenza di prepuzio esuberante (la cute) che copre il glande stesso.

  • Terapie

    Chiaramente la terapia varia a seconda della causa individuata. Quando l’eiaculazione precoce è un problema esclusivamente psicologico, il sostegno di uno psicologo o di un sessuologo è basilare; grazie all’ausilio di psicoterapie comportamentali, training autogeno oppure all’utilizzo di farmaci neurolettici  di ultima generazione come la Dapoxetina (che  stà fornendo incoraggianti risultati ),  hanno come effetto collaterale quello di ritardare l’eiaculazione, la risoluzione del problema è praticamente certa. Quando il problema è invece causato da una di quelle patologie a carico del sistema nervoso e dell’apparato endocrino oppure da infezioni in atto chiaramente bisognerà eliminare la causa scatenante.

Qualora invece il problema dipenda da cause prevalentemente organiche peniene, è comunque importante il supporto di uno psicologo, ma per risolvere definitivamente il problema bisogna agire eliminando l’ipersensibilità del glande e della cute che lo ricopre (il prepuzio). Per fare ciò vi sono due possibilità: o scegliere di continuare con l’applicazione di creme o spray  pre-coitali desensibilizzanti o sottoporsi ad un piccolo intervento chirurgico chiamato Neurotomia, previa Circoncisione.

L’intervento chirurgico

Si tratta di un’operazione sicura diretta ad eliminare l’esagerata sensibilità del pene senza agire sui grandi fasci nervosi in modo tale da non far perdere la normale sensibilità peniena.
E’ un intervento semplice e non doloroso che viene effettuato in anestesia locale e dura circa 50 minuti. In pratica dopo avere anestetizzato il pene si elimina una parte del prepuzio (circoncisione) e si incidono le ramificazioni periferiche sottoglandulari del nervo dorsale del pene, quelle che vanno a finire sotto il glande e responsabili dell’ipereccitabilità. Vengono anche cauterizzate le altre piccole diramazioni presenti tra il frenulo e il glande.

Dopo l’intervento

Al termine dell’intervento viene applicato intorno al pene un bendaggio semicompressivo che bisogna mantenere per qualche giorno che evita la formazione di eventuali ematomi locali e lo protegge da eventuali traumi e infezioni. Trascorso tale periodo bisognerà disinfettare la ferita una volta al giorno ed applicare una crema antibiotica atta a prevenire appunto eventuali infezioni.
Trascorsi 30 giorni dall’intervento l’uomo potrà gradualmente riprendere la sua normale attività sessuale e constatare l’avvenuto netto maggior controllo dell’eiaculazione, che avverrà pienamente dopo 2-3 mesi dall’intervento

EIACULAZIONE RETROGADA

Trattasi di eiaculazione retrograda quando al termine del coito in coincidenza del fisiologico orgasmo l'eiaculato non fuoriesce dall'uretra peniena,ma ritorna in vescica.Tale problematica non è dolorosa,e l'eiaculato viene espulso con la prima minzione (misto all'urina ) dopo il coito.Spesso a soffrire di questa disfunzione sono uomini o diabetici(in cui l'innervazione dello sfintere del collo vescicale divine alterata a causa della neuropatia diabetica appunto),o uomini che hanno subito un'operazione  di adenomiectomia prostatica o una elettroresezione endoscopica di un adenoma benigno prostatico. Anche alcuni farmaci possono causare tale problematica.Va indagata con opportuni indagini sia neuro-andrologiche che di urodinamica.

ANEIACULAZIONE

Anche in questo caso l'eiaculato non fuoriesce, e non è però reperibile neppure nella sucessiva minzione come nei casi dell'eiaculazione retrograda.L causa è spesso una sequela di lesioni(malattie o traumi) del midollo spinale,nonchè presente in uomini a cui è stata asportata chirurgicamente radicalmente  la prostata o la vescica  per neoplasie maligne.

ANORGASMIA

Per anorgamia si intende l'incapacità di raggiungere un orgasmo.Normalmente è da ricondurre a motivi di natura psicologica.Anche alcuni pazienti diabetici presentano tuttavia problemi di orgasmo.Alcuni farmaci possono causarla.In presenza di anorgasmia va  sempre effettuata  la diagnostica neuro-andrologica con il test di fallo-vibrazione.Se la diagnostica risulta negativa per patologia organica,il paziente deve sottoporsi ad una psicoterapia-psicosesso.terapia. 

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