La dermatologia oggi è senza dubbio cambiata rispetto ad alcuni anni fa; le nuove tecniche diagnostiche, gli strumenti a nostra disposizione e l’interesse crescente per l’estetica hanno sensibilmente modificato questa specialità medica. Vediamo ora alcune patologie più frequenti che incontriamo oggi nel nostro ambulatorio.
ACNE
E’ sicuramente una delle malattie più conosciute, soprattutto dai giovani. Accanto alle terapie tradizionali si affacciano oggi nuovi farmaci e nuove tecniche per poter migliorare l’andamento clinico e gli esiti inestetici a cui tale patologia conduce; mi riferisco ad es. all’utilizzo di peelings chimici con acidi particolari.Tali sostanze hanno effetto esfoliante e stimolano la produzione del collagene. In genere sono terapie non aggressive, che si effettuano abitualmente in ambulatorio. quando il danno è più marcato. Quando il danno è più marcato, siamo costretti ad utilizzare sostanze più attive, che ci permettono di arrivare ad una maggiore profondità. Ultimamente accanto a queste metodologie si sono affiancati diversi tipi di laser, che ci aiutano a risolvere brillantemente le macchie e le cicatrici che residuano dopo episodi di acne grave. Il principio che li accomuna è quello di arrivare alla profondità desiderata, mediante un’abrasione mirata, per permetterci di ottenere una pelle assai più “levigata” ed omogenea della precedente. Laser sempre più sofisticati e precisi oggi ci permettono di ottenere quello che fino a pochi anni fa era ottenibile soltanto parzialmente e con alti rischi.
VERRUCHE, PAPILLOMI, CONDILOMI
Sono patologie molto comuni legate ad infezioni virali. Si manifestano in vario modo a seconda della sede colpita e sono malattie contagiose. I conditomi generalmente si trasmettono attraverso contatto sessuale. Hanno un lungo periodo di incubazione, ed una volta eliminati, occorre seguire attentamente il paziente per evitare le frequenti recidive. Oggi si trattano agevolmente con apparecchi laser che consentono interventi più rapidi, mirati, con minor rischio di recidive.
NEOFORMAZIONI CUTANEE
E’ un termine generico che comprende diversi tipi di lesioni a carattere benigno o maligno. Cisti, fibromi, lipomi, cheratosi seborroiche, angiomi ed alcuni tumori cutanei, sono alcuni esempi di lesionicutanee benigne di interesse essenzialmente estetico. Le lesioni maligne sono costituite da formazioni a crescita progressiva e incontrollata; tra queste le più frequenti sono le neoplasie denominate epiteliomi. I due gruppi più frequenti sono i carcinomi basocellulari e Spinocellulari, così chiamati per le cellule da cuihanno origine (basali e spinose). Sono soprattutto questi ultimi i più temibili ed aggressivi; anche se gli altri (basaliomi), pur avendo un decorso in genere lento, possono essere molto invasivi localmente. La terapia per affrontare tali neoplasie è in genere chirurgica, anche se in alcuni casi può essere di valido aiuto un approccio medico con farmaci antitumorali o con radioterapia. Il laser può essere in alcune forme, in genere piccole e superficiali, ma la grande maggioranza va asportata chirurgicamente e analizzata istologicamente per confermare la diagnosi e per verificarne la radicale asportazione. A volte questi tumori raggiungono dimensioni considerevoli o si sono situati in posizioni molto difficili da trattare, per cui è necessario un intervento di asportazione e ricostruzione estetica.
NEVI E MELANOMA, DIAGNOSI E PREVENZIONE
Per molti sono un vezzo, per altri un inestetismo, talora invece rappresentano un pericolo in agguato. I nei, infatti,vanno sempre osservati con attenzione in quanto possono subire una trasformazione in senso neoplastico. “Prevenire è senz’altro meglio che curare”. Questo motto è fondamentale nel caso dei nevi. Infatti negli ultimi anni si sta diffondendo la prevenzione del melanoma maligno cutaneo. Tale tumore può nascere da un neo preesistente ma spesso compare su cute sana; esso ha origine da cellule che producono la melanina(melanociti) presenti in gran parte nella cute ed in altri distretti corporei. Inizialmente il melanoma assomiglia molto ad un neo, successivamente subisce modificazioni di forma, colore, dimensione e dei bordi.
A tal proposito è stata messa a punto la regola dell’ABCDE, dove A sta per asimmetria, B per bordi irregolari, C per colore, D per dimensione ed E per tendenza all’evoluzione in senso maligno che può essere rapida o molto lenta. Nelle fasi più avanzate possono comparire noduli di colore scuro talvolta tendenti al sanguinamento:è la fase in cui esso si estende in larghezza ed in profondità,le celLule maligne invadono i linfonodi ed i vasi sanguigni andando così a colpire organi anche lontani dal punto di origine. Il dermatologo oggi si avvale di criteri clinici e di strumenti sempre più sofisticati per arrivare ad una diagnosi tempestiva,o meglio ancora per individuare i nevi atipici per poterli asportare preventivamente. Viene utilizzato uno strumento denominato dermatoscopio che utilizza una fonte di luce ed una lente che permette l’ingrandimento della neoformazione.Ultimamente viene utilizzato un apparecchio che rappresenta l’evoluzione computerizzata del dermatoscopio.Esso ci permette l’analisi digitale delle immagini,la loro archiviazione e la possibilità di trasmetterle a centri specializzati per discutere il singolo caso.
La terapia del melanoma è essenzialmente chirurgica,occorre però rispettare determinati parametri ben codificati che tengono conto della morfologia,della sede,ma soprattutto dello spessore del melanoma,che condiziona in modo decisivo la prognosi. L’incidenza del melanoma non è trascurabile,ma la diagnosi oggi è più precoce e quindi la mortalità dovuta a questo tumore si è ridotta significativamente.
IPERTRICOSI ED IRSUTISMO
L’ipertricosi indica un aumento di pelosità circoscritta in zone dove normalmente i peli sono presenti. L’irsutismo, invece, si riferisce ad un abnorme sviluppo pilifero anche in zone normalmente glabre (prive di peli). Attualmente il sistema più efficace per eliminare i peli superflui si avvale della tecnologia laser. Tale apparecchio, usato ormai in molti settori della medicina, ha trovato oggi un'altra applicazione: l'epilazione. Il fascio di luce emesso da alcuni laser ha come bersaglio la melanina. Colpisce perciò il pigmento del follicolo pilifero inducendo una graduale atrofia dello stesso. La risposta migliore si ha con i peli scuri (ricchi di melanina). Occorrono diverse sedute e si possono trattare anche vaste aree. Le apparecchiature laser più efficaci emettono alte potenze per tempi infinitesimi, col vantaggio di ridurre al minimo i rischi di effetti collaterali e di essere molto efficaci. Questi tipi di laser sono di utilizzo esclusivamente medico.
INVECCHIAMENTO CUTANEO
L’orologio biologico segna per tutti il trascorrere del tempo con evidenti segni a tutti noi noti. L’invecchiamento fisiologico può essere accelerato o rallentato a seconda del tipo di vita che uno conduce, dell’alimentazione, dell’ambiente, il fumo, ecc.. Attualmente, dato l’enorme interesse per l’estetica e per tutto ciò che concerne il ringiovanimento in generale, si assiste ad un aumento esponenziale di richieste rivolte a noi specialisti al fine di contrastare gli effetti dell’invecchiamento. Questo problema è molto vasto e complesso ed investe diverse specialità mediche: la DERMATOLOGIA, la CHIRURGIA PLASTICA, la MEDICINA ESTETICA, ecc. Oggi abbiamo a disposizione molte armi per combattere l’invecchiamento, sia in campo medico che chirurgico.
Nel settore medico vengono utilizzate molte sostanze opportunamente combinate (sia per uso locale che generale) in grado di ottenere ottimi risultati. Le metodiche sono diverse: si va dall’applicazioni di semplici creme, all’utilizzo di peelings esfolianti o a micro iniezioni bio-rivitalizzanti, con lo scopo di ottenere un’azione sincronizzata ed ottimizzare i risultati. In campo chirurgico si può ricorrere ai classici interventi estetici, ai quali si affiancano oggi trattamenti con laser e/o con apparecchi a luce pulsata per il ringiovanimento del volto. Si può anche ricorrere all’utilizzo di numerose sostanze che “riempiono” le rughe (fillers) ad effetto temporaneo o perenne, che vengono introdotte mediante semplici iniezioni o piccoli interventi ambulatoriali.
CELLULITE
Con questo termine si indica una malattia complessa che interessa l’impalcatura di sostegno cutanea. Si assiste a diversi fenomeni patologici: un aumento delle fibre collagene che “strozzano” le cellule adipose, le fibre elastiche appaiono spezzate, i vasi sanguigni e linfatici sono sofferenti, perciò non permettono una buona ossigenazione del tessuto ed un drenaggio corretto.Le cause della cellulite sono molteplici: fattori ormonali, ritenzione idrica, alimentazione, vita sedentaria, fattori vascolari, ecc..Più che una diagnosi strumentale, è importante una visita specialistica, per valutare il grado e il tipo di cellulite. Sarà poi il medico ad impostare una terapia combinata, medico-estetica o chirurgica, in grado di migliorare l'inestetismo. Il miglioramento si ottiene, in genere, con l’abbinamento di più terapie. Oltre alle classiche strategie terapeutiche, peraltro sempre valide, come la mesoterapia, si affiancano nuove metodiche che utilizzano strumenti moderni quali il laser. Fra le tecniche chirurgiche ricordiamo la lipo aspirazione e le sue varianti che, eseguita da mani esperte, assicura buoni risultati.
SMAGLIATURE
Le smagliature rappresentano spesso un danno cutaneo permanente. Trattasi di una sorta di "lacerazione" e fibrosi della pelle. Fattori che influiscono negativamente sulla loro formazione sono: variazioni di peso repentine, fattori ormonali, sport troppo intenso che attraverso lo sviluppo della massa muscolare sottopone la cute a eccessive tensioni. L'utilizzo di creme molto idratanti ed emollienti aiutano la pelle a mantenere un certo grado di elasticità e a prevenire questo inestetismo. A tutt'oggi esistono diverse terapie per il miglioramento delle smagliature: peelings adeguati, micro infiltrazioni di sostanze che stimolano la produzione di collagene e ripristinano l'architettura della cute, attualmente esistono dei laser che si affiancano alle suddette terapie, anche se siamo ancora lontani da una eliminazione totale e definitiva delle stesse.
COUPEROSE ED ERITROSI DEL VOLTO
Entrambe sono l'espressione di un problema vascolare del viso, talvolta ereditario. La couperose si manifesta con la presenza patologica di capillari più o meno dilatati, tortuosi, ed in quantità abnorme sul viso; l’eritrosi, che può associarsi alla couperose, si manifesta invece con delle chiazze rosse localizzate essenzialmente sulle gote, la cui intensità si modifica con fattori climatici, psicologici, ecc. Sono da evitare sbalzi termici bruschi, temperature estreme, alimentazione scorretta, sforzi intensi. Le terapie sono molteplici: creme schermanti per evitare che il sole faccia peggiorare la situazione, prodotti locali e generali che aiutano il microcircolo, ma soprattutto oggi utilizziamo strumenti sofisticati e delicati quali il laser per la risoluzione del problema.
ALOPECIA
E’ un termine generico che indica una diminuzione patologica degli annessi piliferi. Si suddivide in molteplici forme più o meno gravi. Il problema della caduta dei capelli è complesso. Diverse possono essere le cause per cui è indispensabile una diagnosi corretta, frequentemente lo stress gioca un ruolo aggravante, per cui l'aiuto del medico supporta la terapia farmacologica. Esistono terapie di fondo che possono essere applicabili in generale e terapie specifiche da utilizzare in modo mirato.
Spesso il problema è transitorio e risolvibile e si possono ottenere buoni risultati con l'utilizzo combinato di prodotti semplici contenuti in integratori, lozioni e shampoo, usati con costanza per un periodo sufficientemente lungo; in altri casi si è di fronte a vere e proprie patologie del capello e/o malattie sistemiche che vanno perciò affrontate adeguatamente. Sono di ausilio tecniche diagnostiche quali il tricogramma che ci permette di individuare le fasi di crescita del capello e le anomalie in esso presenti. L’alopecia androgenetica è senz’altro quella che affligge la maggior parte dei pazienti, soprattutto negli individui giovani.
Essa è la più frequente affezione del cuoi capelluto. Nel sesso maschile è così diffusa da poter quasi esser considerata un evento “normale” e non una malattia del capello. Nell’alopecia androgenetica i follicoli piliferi vanno incontro ad un processo di trasformazione che li porta ad una progressiva miniaturizzazione, divenendo così più piccoli e superficiali. Il risultato è un capello sempre più debole, sottile, ed un progressivo diradamento. Spesso questo evento è associato ad una ipersecrezione delle ghiandole sebacee con conseguente aumento del sebo sul cuoio capelluto e sui capelli.
Tale processo è dovuto all’aumento di un ormone denominato diidrotestosterone (DHT),che deriva naturalmente dal testosterone per azione dell’enzima “5-alfa-reduttasi”; da ciò ne deriva che la riduzione dell’attività di tale enzima aiuta a regolare la produzione di sebo e la normale crescita del capello. Una nuova terapia da noi utilizzata si avvale di un farmaco che ha dato buoni risultati: la finasteride. Questa molecola è molto utilizzata, semplice, e con pochi effetti collaterali, ma deve essere assunta sotto controllo medico. In casi estremi si può ricorrere all’autotrapianto dei propri capelli nelle zone di diradamento. Si tratta di un intervento chirurgico eseguito in anestesia locale che porta comunque ad un rinfoltimento delle aree interessate.
IPERPIGMENTAZIONI (MACCHIE CUTANEE SCURE)
Le macchie scure sono causate da accumuli di melanina ed emosiderina. Si riscontrano più frequentemente nel sesso femminile, soprattutto nelle zone fotoesposte. Le cause sono molteplici: fattori ormonali, gravidanza, uso della pillola anticoncezionale e altri farmaci, esposizione ai raggi UV eccessiva, alcune malattie possono accompagnarsi a pigmentazioni patologiche. Questi accumuli di melanina possono essere reversibili o irreversibili. Occorre senz’altro usare creme schermanti ad alta protezione per il sole al fine di evitare un progressivo peggioramento. Per migliorare tale inestetismo si possono utilizzare creme schiarenti con molta costanza. Le terapie migliori però impiegano acidi esfolianti e sostanze depigmentanti (peelings) e laser specifici che emettono fasci di luce selettivi per distruggere le macchie pigmentate lasciando quasi indenni le strutture circostanti. Le terapie non vanno effettuate nei mesi estivi, a causa di negative interazioni col sole.
ALLERGIE CUTANEE
Le allergie cutanee costituiscono un capitolo molto importante in campo dermatologico. Attualmente sono in aumento per la maggiore esposizione ad agenti allergizzanti o comunque irritanti. Numerose sostanze per uso locale, sistemico (farmaci,alimenti,ecc.), inalatorie, possono scatenare reazioni allergiche e la loro manifestazione clinica varia a seconda della natura dell’agente e/o della via di contatto. Le allergie cutanee possono manifestarsi con reazioni acute o croniche ed accompagnarsi a sintomi generali anche gravi che possono interessare alcune funzioni vitali.
L’espressione clinica delle allergie può essere di diverso tipo: eczematoso solitamente per una allergia da contatto, orticarioide per l’introduzione sistemica di un farmaco o di un alimento. Oltre a questi due classici quadri ne esistono molti altri che si intersecano tra loro e che portano a delle dermatiti di difficile diagnosi. Occorre un’accurata anamnesi e l’accertamento con test allergologici di laboratorio ed altri eseguiti direttamente sul paziente. Accanto agli esami normalmente utilizzati ne esistono altri che si affiancano ad essi e che sono di aiuto per la diagnosi di molte intolleranze, alimentari e non solo.
Alcuni di essi sfruttano dei principi kinesiologici e ci permettono una corretta valutazione partendo dal presupposto che molti elementi non tollerati dal nostro organismo creano delle energie negative che possono alterare il nostro equilibrio e causando ad es. un calo della forza muscolare. Tale condizione è svelabile clinicamente con semplici prove da sforzo, od utilizzando apparecchi in grado di rilevare in modo preciso e ripetibile tale anomalia. Uno di questi apparecchi permette di eseguire un test denominato DRIA che è innocuo, semplice, ed assai preciso se eseguito da esperti. Una volta individuate le sostanze in causa si cerca di eliminarle o di indurre nel nostro organismo una sorta di graduale “abitudine” ad esse.
Purtroppo non sempre si riesce ad individuare i fattori scatenanti perché possono agire singolarmente o in modo combinato ed essere influenzati anche da stress emotivi. Per questi motivi i farmaci utilizzati sono spesso sintomatici, volti cioè a dominare i sintomi clinici senza però risolvere il problema all’origine.